24 giugno 2013

Ballets russes

La compagnia dei Ballets Russes, fondata da Sergej Djagilev nel 1909 e scomparsa con la morte del suo patron nel 1929, giunse al Teatro alla Scala in due occasioni: nel 1920, quando fu ospitata al Teatro Lirico, e nel 1927 nella sede principale. In vent’anni d’esistenza questa celebre troupe, che aveva visto la luce il [...]

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21 giugno 2013

Sanin, Aleksandr Akimovič

Nel 1926 Aleksandr Sanin viene chiamato alla Scala da Toscanini per allestire Chovanščina. L’opera va in scena il 1 marzo 1926 con le scenografie di Nicola Benois e la direzione di Ettore Panizza. Il successo è grandioso. Il pubblico manifesta la propria approvazione con applausi a scena aperta soprattutto dopo il III e il IV [...]

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Salani. Archivio storico

La popolare casa editrice fiorentina, fondata da Adriano Salani nel 1862, viene acquisita dalla milanese Longanesi nel 1986 insieme all’archivio storico, il cui straordinario patrimonio grafico, scampato alla distruzione della guerra e dell’alluvione, è stato in gran parte digitalizzato e catalogato.http://www.artivisive.sns.it/salani/index.php Oltre a disegni e tavole di copertine illustrate, l’archivio conserva corrispondenze, contratti  e un [...]

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Izba russa dei Giardini di via Palestro

Creato in occasione dell’Esposizione Internazionale di Milano del 1881, il grazioso edificio in stile russo ospitò la bottiglieria Canetta nei giorni della fiera espositiva. Alla chiusura dell’Esposizione, l’Izba russa rimase nei Giardini di via Palestro e fu adibita a chiosco di bevande fino al 1943, quando venne distrutta dai bombardamenti.

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Troubetzkoy, Paolo

Originario di Intra, nel 1884 si trasferisce a Milano. Qui si dedica allo studio delle opere di Giuseppe Grandi e frequenta l’ambiente di matrice scapigliata: inizia il suo apprendistato prima sotto Donato Barcaglia, poi sotto Ernesto Bazzaro, ma successivamente prosegue la sua formazione artistica da autodidatta, nel suo studio personale di via Solferino (poi trasferito [...]

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20 giugno 2013

Küfferle, Rinaldo

Non c’è editore milanese che non sia entrato nella sfera d’azione di Rinaldo Küfferle: il suo archivio conserva la documentazione dei rapporti con Treves, Sonzogno, Bompiani, Barion, Martello, Mondadori. I primi contatti risalgono ai primissimi anni Trenta, quando il giovane profugo dalla Russia, che nel 1922 scriveva a d’Annunzio di aver iniziato a studiare la [...]

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Bietti e la “Biblioteca russa”

La Casa Editrice Bietti, fondata a Milano nel 1870, nel corso degli anni Venti  propone in catalogo alcune traduzioni dal russo, a partire dal romanzo di Turgenev Alla vigilia, pubblicata nel 1924 nella versione dal russo di Erme Cadei.  Negli anni successivi Bietti rivela una netta preferenza per gli autori dell’Ottocento, pubblicando Taras Bul’ba di [...]

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Fratelli Treves

Già dalla fine dell’Ottocento la casa editrice milanese Fratelli Treves è tra i precursori in Italia nella pubblicazione di opere russe. Tra le numerose opere pubblicate, vi è la prima traduzione integrale di Guerra e pace di Tolstoj: l’opera dal titolo La guerra e la pace è edita nel 1891, la traduzione, anonima, probabilmente è [...]

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Bompiani

Nei suoi primi anni di attività, la casa editrice fondata a Milano da Valentino Bompiani nel 1929 pubblica un numero limitato di opere russe, fra le quali ci sono tuttavia titoli da ricordare. La prima pubblicazione, del 1931, è la raccolta di racconti Intorno al Samovar. Umoristi russi moderni scelti da Aleksandr Amfiteatrov e tradotti [...]

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17 giugno 2013

Il Lago d’Orta e l’arte russa

Artisti italiani e stranieri visitavano il luogo di ritiro e quiete sul Lago d’Orta dove oggi ha sede la Fondazione “Antonio e Carmela Calderara”, nata per volontà del pittore Antonio Calderara (1903 –1978) allo scopo di conservare una preziosa collezione intitolata La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici. Nella [...]

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14 giugno 2013

Strenkovsky, Sergio

Tra il 1925 e il 1934 è a Milano, dove collabora come regista e direttore di scena principalmente con la Compagnia di Tat’jana Pavlova, ma anche con altre importanti compagnie teatrali italiane. Tra il 1925 e il 1928 dirige la Compagnia della Pavlova in diversi drammi e commedie, tra cui si ricordano quelli a soggetto [...]

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Sharoff, Pietro

All’arrivo in Italia nel 1929 dirige L’uragano di Ostrovskij, con Tat’jana Pavlova, ottenendo un enorme successo. Il primo debutto a Milano è con La Signora X di A. Bisson al Teatro Filodrammatici nel gennaio 1931, segue lo stesso anno Nju di O. Dimov al Teatro Manzoni (5.2.1931). Nel 1931 dirige inoltre I giorni della vita [...]

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Circolo Filologico Milanese

via Clerici 10, Milano. www.filologico.it Tra le più antiche associazioni culturali di Milano, anche il Circolo Filologico conserva testimonianze dell’attività di numerosi componenti della  colonia russa milanese. La collaborazione più significativa e duratura fu certamente quella della traduttrice Nina Romanovsky (Romanovskaja) che dai primi del ’900 fino alla metà degli anni Trenta vi tenne corsi di [...]

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Colonia russa dell’Italia Settentrionale

La Società, fondata a Milano il 15 giugno 1925, ha sede inizialmente in via Vigentina 28 a Milano e a partire dal 1927 si trasferisce in via Principe Umberto 19. L’atto di costituzione, conservato presso l’Archivio Notarile distrettuale di Milano,  riporta i nomi dei soci fondatori della Società e del primo Presidente, Konstantin Černy. Tra [...]

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12 giugno 2013

Ballets Ida Rubinstein

Dopo essere stata ospite del Teatro alla Scala già nel 1911 con una quarantina di repliche di Cléopâtre e Shéhérazade, due balletti di Michail Fokin, la Compagnia di Ida Rubinštein, interamente rinnovata, fece ritorno a Milano nel 1929, con un’altra serie di novità. Gli scandali suscitati a suo tempo dai due balletti di Fokin e [...]

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Notturno

Il secondo balletto creato nel 1928 da Bronislava Nijinska per Les Ballets di Ida Rubinstein fu Nocturne: al Teatro alla Scala questo Notturno su musica di Aleksandr Borodin, strumentata da Aleksandr Tcherepnin, debuttò il 5 marzo dell’anno successivo, assieme a Le nozze di Amore e Psiche. La breve pièce, con scene e costumi di Aleksandr [...]

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Le nozze di Amore e Psiche

Creato in occasione del debutto parigino dei Ballets di Ida Rubinstein, Le nozze di Amore e Psiche (Les Noces de Psiché et de L’Amour), sempre con la coreografia di Bronislava Nijinska, fu presentato al Teatro alla Scala la sera del 5 marzo, come un ballet de cour nello stile di Luigi XIV. Composta di numerose [...]

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La Principessa Cigno

Il primo balletto creato nel 1928 da Bronislava Nijinska per Les Ballets di Ida Rubinstein fu La Princesse Cygne. Al Teatro alla Scala La Principessa Cigno debuttò il 28 febbraio dell’anno successivo del 1929. Libera trasposizione di La favola dello Zar Saltan di Aleksandr Puškin da cui Nicolaj Rimskij-Korsakov trasse la sua celebre opera, il [...]

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La Bien-aimée

La Bien-aimée è il penultimo titolo che, assieme a La Valse, comparve al Teatro alla Scala sotto l’egida della Compagnia Ida Rubinstein. La data, il 14 marzo 1929, giungeva neanche un anno dopo il debutto parigino delle due coreografie di Bronislava Nijinska, ed entrambi gli allestimenti erno immutati. La Bien-aimée, su musica di Schubert e [...]

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Il bacio della fata

Approdato al Teatro alla Scala il 12 marzo 1929,  Le baiser de la Fée, titolo originale di Il bacio della fata aveva debuttato appena un anno prima all’Opéra di Parigi, sempre con i Ballets d’Ida Rubinstein e la coreografia di Bronislava Nijinska. Con scene e costumi di Aleksandr Benois, su libretto da Hans Christian Andersen [...]

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David

Il balletto in un atto David di Léonide Massine fu creato assieme a Le nozze di Amore e Psiche per il debutto dei Ballets d’Ida Rubinstein all’Opéra di Parigi, il 29 novembre 1928.  Fu ripreso al Teatro alla Scala il 28 febbraio 1929 con ben poche varianti, ovvero con le stesse scene di Aleksandr Benois, [...]

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11 giugno 2013

Dobrovejn, Isaj Aleksandrovič

Nel 1949, per la nuova edizione della Chovanščina la direzione della Scala si assicura la presenza del maestro Isaj Dobrovejn, profondo conoscitore e realizzatore del repertorio operistico russo. L’esecuzione del maestro riscuote l’elogio unanime della critica, che rileva la visione unitaria e musicalmente armonica con cui Dobrovejn ha saputo rendere “il vero senso della partitura [...]

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Kuper, Emil’Al’bertovič

L’arrivo alla Scala nel 1933 di Emil’ Kuper,  invitato a dirigere La leggenda dell’invisibile città di Kitešč, è vissuto come un evento importante nell’ambiente musicale milanese. ”L’Ambrosiano” (29.12.1933) pubblica una lunga intervista di Mary Tibaldi Chiesa, autrice di diverse biografie di musicisti, all’eccellente interprete delle opere di Rimskij Korsakov. Kuper si dichiara felice di presentare  [...]

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Preobraženskaja, Ol’ga

Stupisce rintracciare già nel 1904 Ol’ga Josifovna Preobraženskaja, una talentuosa ballerina russa considerata, assieme a Matil’da Kšesinskaja, la maggiore étoile russa del suo tempo, sul palcoscenico della Scala. E per di più impegnata a restituire, assieme a due scaligere come Emma Bessone e Cecilia Cerri, Bacco e Gambrinus di Giovani Pratesi, uno di quei grandi [...]

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Sobinov, Leonid Vital’evič

Il debutto al Teatro alla Scala di Leonid Sobinov risale al dicembre 1904, quando interpreta Ernesto nel Don Pasquale di Donizetti. La voce dolcissima del tenore manda in visibilio il pubblico milanese che lo applaude per ben venti sere.  Altrettanto entusiastica è l’accoglienza per la messa in scena della Traviata, nel gennaio del 1906,  ripresa [...]

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Mel’nik, Grigorij Nikitič

Il basso Grigorij Mel’nik debutta al Teatro alla Scala nel febbraio del 1923, interpretando Don Basilio nel Barbiere di Siviglia di Rossini come sostituto di Walter (stagione 1922-1923). Nel maggio dello stesso anno (12.5.1923)  sostiene la parte di Sarastro, Gran Sacerdote d’Iside e capo degli iniziati, nel Flauto Magico di Mozart e nel novembre del [...]

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Veselovskij, Aleksandr Nikolaevic

Dopo una breve carriera da solista al Teatro Bol’šoj di Mosca, nel 1921 Aleksandr Veselovskij emigra dalla Russia. Nel 1925 approda al Teatro alla Scala su invito di Arturo Toscanini, che gli affida la parte del principe Golicyn nella Chovanščina di Modest Mussorgskij, andata in scena il 1 marzo 1926. Paribeni, nella recensione pubblicata sull’”Ambrosiano” [...]

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Djagilev, Sergej

Nella storia della danza del primo Novecento uno dei ruoli di primo piano spetta non a un coreografo, un danzatore o uno scenografo, ma a un animatore – organizzatore, un direttore di compagnia, un dilettante geniale, audace e preveggente: Sergej Pavlovič Djagilev. La sua biografia è nota, ma il suo ruolo è spesso frainteso, e [...]

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Fokin, Michail

Il nome del coreografo e ballerino Michail Michailovič Fokin è legato soprattutto alla Morte del cigno (1907) e a Petruška (1911), due balletti diversissimi entrati nel repertorio del Teatro alla Scala rispettivamente nel 1951 e nel 1920. Quest’artista, – nato a San Pietroburgo il 5 maggio 1880 e scomparso a New York il 22 agosto [...]

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Lifar, Serge

In uno dei suoi tanti libri – ne scrisse venticinque solo tra il 1935 e il 1967 -, e segnatamente in Histoire du ballet russe, del 1950, il noto ballerino, coreografo e direttore di compagnia Serge Lifar – nato a Kiev il 2 aprile 1905 e scomparso a Losanna il 15 dicembre 1986 – si [...]

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Balanchine, George

Creatore rigoroso, raffinato formalista e principale fautore del balletto neoclassico, passato indenne attraverso tutte le rivoluzioni coreutiche del Novecento, Georgij Melitonovič Balanchivadze, meglio noto come George Balanchine – nato a Pietroburgo il 22 gennaio 1904 e scomparso a New York il 30 aprile 1983 -, è stato, secondo Rudolf Nureyev, un artista “indispensabile” per lo [...]

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Nijinska, Bronislava

Se il Teatro alla Scala non avesse accolto, nel 1929, la Compagnia di Ida Rubinstein, Milano e il suo pubblico non avrebbero mai scoperto Bronislava Fominična Nijinska,  coreografa destinata a far parlare di sé, a formare coreografi che diventeranno a loro volta grandissimi, come Lifar e Ashton, e per motivi ben più solidi che per [...]

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7 giugno 2013

Ballets russes

La compagnia dei Ballets Russes, fondata da Sergej Djagilev nel 1909 e scomparsa con la morte del suo patron nel 1929, giunse al Teatro alla Scala in due occasioni, nel 1920, al Teatro Lirico e nel 1927 nella sede principale. In vent’anni d’esistenza questa celebre troupe, che vide la luce il 15 Maggio 1909, a [...]

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17 maggio 2013

Massine, Léonide

La lungimiranza di Sergej Djagilev, il patron dei Ballets Russes, fu doppiamente premiata allorché egli riuscì a lanciare sulle scene della danza del primo Novecento Leonid Fëdorovič Mjasin (poi ribattezzato Massine), uno dei ballerini drammatici (o demi-charactère) più originali e fascinosi del suo tempo, nonché coreografo in grado di distinguersi dagli altri campioni della compagnia [...]

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Nureyev, Rudolf

L’Italia e il Teatro alla Scala devono molto a Rudolf Nureyev; grazie a lui Milano, dove negli anni Sessanta imperava uno sfrenato divismo, soprattutto operistico, si riconciliò con l’arte della danza e trovò un ballerino da idolatrare per il  suo carisma scenico, il talento, l’ineguagliabile personalità. “Rudy”, come fu subito confidenzialmente soprannominato dalle folle di [...]

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Rubinstein, Ida

Nata a San Pietroburgo nel 1885 (o 1880) da una ricca famiglia ebrea, rimasta presto orfana, Ida Rubinstein cominciò la sua carriera artistica da dilettante senza formazione alcuna, esibendosi in spettacoli privati da lei stessa prodotti, come Antigone (da Sofocle, 1904); dopo un veloce apprendistato in recitazione, mimo e danza, prese parte a una “scandalosa” [...]

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Ždanovskij, Evgenij Fadeevič

Quando Evgenij Ždanovskij nel 1924 lascia la Russia, ha già alle spalle una carriera da cantante solista al Teatro Bol’šoj di Mosca.  Nel 1925 approda alla Scala di Toscanini, dove debutta nel ruolo di Hunding nella Valchiria di Wagner. Da allora fino al 1941 si esibisce spesso sul palcoscenico del Piermarini in opere russe e [...]

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Raissoff, Gregorio

Di lui si hanno poche e frammentarie notizie. Nasce a Odessa, ma dopo lo scoppio della Rivoluzione d’Ottobre abbandona la Russia e giunge in Italia. È del febbraio 1925 la sua prima esibizione italiana come cantante d’opera, al Teatro Regio di Torino, ne Il Gallo d’oro di N. A. Rimskij-Korsakov, dove interpreta la parte dell’astrologo. [...]

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Le mariage d’Aurore

Prima ancora che il balletto La bella addormentata nel bosco giungesse al Teatro alla Scala nella coreografia di Marius Petipa rielaborata dal tartaro Rudolf Nureyev – e siamo nel 1966 – non poche furono le occasioni per avvicinare il grande classico del repertorio tardo romantico russo, anche se in forma alterata o ridotta. Nel 1896, [...]

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La chiesa russa di Milano

La prima sede della chiesa fu una piccola cappella dedicata a San Nicola, consacrata in un appartamento, come riporta una nota della Questura: “Il giorno II cor. Hanno avuto inizio le funzioni religiose del culto ortodosso nella Cappella Privata sita nella via Procaccini 14. Tali funzioni avranno luogo ogni sabato, dalle ore 20 alle 21, [...]

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Istituto Russo di Milano

Nelle prime due decadi del Novecento Milano vede sorgere numerose iniziative finalizzate a promuovere le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Russia e a sostenere gli esuli russi che arrivano sempre più numerosi dopo gli eventi rivoluzionari: tra queste, la Camera di commercio italo-russa per l’Italia (costituitasi nel luglio 1917) e l’Istituto Russo di [...]

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Sonzogno

La casa editrice Sonzogno, fondata a Milano da Edoardo Sonzogno nel 1861, pubblica traduzioni di opere russe già dalla fine dell’Ottocento, principalmente nelle collane “Biblioteca Universale Sonzogno”, “Romantica economica” e “Grandi autori”. La collana “Biblioteca Universale” è inaugurata nel 1882 proprio con l’obiettivo di rendere popolari le opere della letteratura universale grazie al prezzo accessibile [...]

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8 aprile 2013

Teatro Manzoni

Fondato il 15 maggio 1850 in Piazza San Fedele con il nome Teatro della Commedia, nel 1873 viene ribattezzato Teatro Manzoni in onore dello scrittore scomparso in quello stesso anno. Anche il Teatro Manzoni, come altri teatri milanesi di prosa, diventa regno incontrastato di Tatiana Pavlova, che con la sua compagnia tra il 1926 e [...]

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Teatro Odeon

Costruito sul luogo dove prima sorgeva la vecchia centrale termoelettrica della Edison, in via Santa Radegonda 10, il “teatro sotterraneo” Odeon accoglie nel suo repertorio spettacoli di tutti i generi, dal varietà, alla commedia, all’operetta. Tra gli emigrati russi è Tatiana Pavlova la prima a calcare il palcoscenico del teatro, inaugurato nel settembre del 1930. [...]

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Teatro dei Filodrammatici

Al teatro milanese fondato nel 1796, con sede in piazza Paolo Ferrari, è legato il nome di Tatiana Pavlova, che qui va in scena il 16 novembre 1923 con Sogno d’amore di A. I. Kosorotov, presentato per la prima volta in Italia qualche giorno prima al Teatro Valle di Roma. È il primo incontro della [...]

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Chovanščina

Al Teatro alla Scala il primo aprile 1926 va in scena, per la prima volta in Italia, Chovanščina, dramma storico popolare di Musorgskij su libretto di Stasov, ispirato al complesso e tumultuoso periodo della storia russa degli ultimi decenni del XVII secolo, precedente all’incoronazione di Pietro il Grande. Nell’opera è delineata la lotta tra la [...]

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1 marzo 2013

Raskolnikov

Il 21 gennaio 1950 il pubblico scaligero assistite alla prima esecuzione per l’Italia dell’opera Raskolnikov in due atti e sei quadri del compositore svizzero Heirich Sutermeister, su libretto del fratello, Peter Sutermeister, tratto da Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij. Tutto il dramma è incentrato sulla figura di Raskol’nikov, a cui viene affiancato un doppio [...]

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Boris Godunov

Il 16 aprile 1927 alla Scala va in scena il Boris Godunov di Musorgskij, opera russa di soggetto storico ispirata all’omonimo dramma di Puškin. Dirige Toscanini che affida la regia di questa nuova edizione a Aleksadr Sanin e  i bozzetti delle scene e degli attrezzi a Nicola Benois. Una collaborazione che conferisce all’opera un’ambientazione più [...]

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Il revisore

Nella stagione 1959-1960 Tat’jana Pavlova ritorna sulla scena scaligera, o meglio alla Piccola Scala, con una nuova edizione del Revisore (28.3.1960), opera in cinque atti del compositore tedesco Werner Egk, diretta da Bruno Bartoletti. Il Revisore era stato presentato per la prima volta in Italia nel 1958 alla Fenice di Venezia.  Gran parte della critica è [...]

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Il Convegno e Il convegno editoriale

Nel febbraio 1920 Enzo Ferrieri, intellettuale di spicco nella Milano del primo dopoguerra, fonda con un gruppo di amici e collaboratori una nuova rivista di cultura, “Il Convegno. Rivista di Letteratura e di tutte le arti”. La pubblicazione, che uscirà tutti i mesi per i successivi vent’anni, presta notevole attenzione ad autori e argomenti italiani [...]

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Il corsaro

Al Teatro alla Scala il più famoso passo a due del balletto Il Corsaro debuttò a firma Rudolf  Nureyev (vedi scheda), interpreti lo stesso divo e Margot Fonteyn, il 16 settembre 1966, assieme a Margherita e Armando, per la coreografia di Frederick Ashton. Se Nureyev, che proveniva dalle file del balletto del Kirov (o Marinskij, [...]

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Passo a due da Don Chisciotte

Titolo molto amato del repertorio del Teatro alla Scala, ma che fece la sua apparizione in forma completa – tre atti e un prologo – solo nel 1980, con la coreografia e regia di Rudolf Nureyev Don Chisciotte ebbe una sua anteprima scaligera nell’agosto 1951 con la presentazione al Festival musicale Lariano di Como, del [...]

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Compagnia Igor Moisseiev

La Compagnia Nazionale di Danze Popolari dell’URSS di Igor Moisseev si esibì alla Scala per la prima volta il primo novembre 1962. Nata nel lontano 1937, aveva già collezionato un numero impressionante d’imitatori in patria – come il gruppo femminile “Beriozka”, che alla Scala si era esibito un anno prima. Tuttavia, fu solo dopo aver [...]

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Lo schiaccianoci

Più sfortunato degli altri balletti tardo-romantici (Il lago dei cigni, La Bella addormentata) del grande trittico di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Lo schiaccianoci dovette attendere il 1938 prima di essere rappresentato al Teatro alla Scala, per di più in un’edizione ridotta. Lo allestì la coreografa russa Margherita Froman (1890-1970), già nobile ballerina del Teatro Bol’šoj di [...]

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Laudes evangelii

Prima di approdare al Teatro alla Scala, il 5 giugno 1960, l’azione coreografica Laudes Evangelii di Léonide Massine (vedi scheda) aveva debuttato a Perugia, nella Chiesa di San Domenico, il 26 settembre 1952 e con interpreti di diversa provenienza. In realtà, le origini del balletto sono ancora più lontane: il 21 luglio 1938 il coreografo, [...]

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La bottega fantastica

La Boutique fantasque dei Ballets Russes fu portata al Teatro Lirico di Milano nel 1920 nella versione originale di Léonide Massine, André Derain – che realizzò scene e costumi – e dello stesso patron della compagnia, Sergej Djagilev. Essa si ispirava a grandi linee a un balletto tedesco della seconda metà del XIX secolo su [...]

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La Baiadera (La Bayadère)

Il debutto di Rudolf Nureyev (vedi scheda) al Teatro alla Scala avvenne nell’ottobre 1965, quando il Royal Ballet fu ospite per la seconda volta. Nureyev ballò con Margot Fonteyn, con la quale dava vita alla più clamorosa coppia del balletto internazionale degli anni Sessanta. Tra i titoli in cartellone spiccava La Baiadera, una coreografia di [...]

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Don Giovanni

Il primo Don Giovanni di Gluck ad approdare al Teatro alla Scala non fu quello  settecentesco di Gasparo Angiolini (che infatti non vi approdò), bensì quello, del 1959, di Léonide Massine. Il grande coreografo fiorentino che aveva affiancato Christopher Willibald Gluck, nel 1762, a Vienna, nella sua risolutiva riforma del melodramma, e che aveva a [...]

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Beriozka

Nei venti e più anni di attività ballettistica del dopoguerra, il Teatro alla Scala ha rappresentato la ribalta delle maggiori stelle del balletto internazionale. Ha ospitato – come scrive Luigi Rossi, critico e storico, in “1778-1970 Il Ballo alla Scala” -  prestigiose compagnie straniere “senza grette preclusioni anche per i complessi non strettamente accademici – [...]

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Ballo dei cadetti

Dopo essere stato, apprezzato interprete del ruolo di Salomone in Belkis, regina di Saba di Léonide Massine nel 1932, il danzatore russo David Lichine (o David Al’sanskij, Rostov sul Don, 1910 – Los Angels, 1972) fece ritorno al Teatro alla Scala nel 1962 in veste di coreografo con la sua creazione più fortunata, il Ballo [...]

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Mario e il mago

Singolare novità nella stagione scaligera 1955-1956 fu il balletto Mario e il Mago di Léonide Massine che debuttò il 25 febbraio e rimase in scena per sole sette repliche senza successive riprese. L’artista russo, già legato ai Ballets Russes di Djagilev e che aveva dato inizio alla sua attività creativa alla Scala nel 1932, con [...]

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Margherita e Armando

Rudolf  Hametovič Nureyev, il più famoso divo del balletto del Novecento e Margot Fonteyn, la diva del balletto inglese, con la quale quello che “Il Corriere della Sera” aveva definito “il fatto nuovo della danza di oggi…un’irresistibile attrazione per il pubblico di tutti i Paesi…” faceva ormai coppia fissa, giusero per la seconda volta alla [...]

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Le silfidi

Questa rêverie romantique in un atto di Michel Fokin comparve al Teatro alla Scala, nel febbraio 1950, e anche qui propose l’idea originaria di donare alla danse d’école una forma nuova, destinata a sopravvivere all’usura del tempo e al passaggio delle mode. Il balletto, però, nasceva molto tempo prima. Presentato al Teatro Mariinskij il 10 [...]

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La morte del cigno

Il celebre assolo La morte del cigno – che debuttò il 22 dicembre 1907 al Teatro Mariinskij, e nel quale si sono da allora misurate molte stelle del balletto – trovò in Tamara Toumanova un’interpreta di vibrante sensibilità interiore. Il 22 agosto 1951 la Toumanova lo interpretò al Festival musicale Lariano per conto del Teatro [...]

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Il palazzo di cristallo (Le palais de cristal)

“La Scala appare la sede naturale per incorniciare la limpida arte di George Balanchine, per esaltare i suoi nitidi capolavori che s’ispirano alle serene certezze della danza accademica così come sono state qui segnate dal genio chiarificatore di Carlo Blasis”. Così scrive il critico e storico Luigi Rossi nel suo “Il Ballo alla Scala 1778-1970”, [...]

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Balletto imperiale

Balletto imperiale è una delle coreografie di George Balanchine che più a lungo ha resistito nel repertorio del Teatro alla Scala. Fu allestito dalla compagnia milanese nel marzo 1952, protagonisti principali Olga Amati, Gilda Majocchi e Giulio Perugini e la sua ultima ripresa risale al 2010. In mezzo, le edizioni del 1953, 1954, 1962 con [...]

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Fantasmi al Grand Hotel

Con Fantasmi al Grand Hotel, balletto in un atto presentato l’11 febbraio 1960 al Teatro alla Scala, si stava per concludere la parabola creativa di Léonide Massine (vedi scheda) sul grande palcoscenico del Piermarini. Nel 1963 il coreografo russo avrebbe infatti firmato ancora una breve coreografia, Danze dall’Arlesiana, su musica di Georges Bizet (interpreti Tilde [...]

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Allegro brillante

Appoggiato al terzo Concerto per pianoforte e orchestra op. 75 in mi bemolle (incompiuto) di Pëtr I’lič Čajkovskij, Allegro brillante di George Balanchine entrò nel repertorio del Teatro alla Scala nel 1962 per rimanervi sino al 1972, con riprese nel 1963, 1965, 1968, 1970 e 1971, anche per due volte a stagione, sempre in apertura [...]

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1 febbraio 2013

Zar Saltan

Al sodalizio di Nicola Benois con Aleksandr Sanin si deve la prima rappresentazione dello Zar Saltan, opera in quattro atti, sette quadri e un prologo di Rimskij-Korsakov, al Teatro alla Scala il 19 marzo 1929. L’adattamento per la scena italiana del libretto di Bel’skij, tratto dalla fiaba di Puškin, è di Rinaldo Küfferle, che ne [...]

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18 gennaio 2013

Pulcinella

Il 31 dicembre 1950, Romanov, danzatore e coreografo nato a San Pietroburgo nel 1891 e scomparso a New York nel 1957,allestì alla Scala un suo Pulcinella stravinskiano con alcuni dei personaggi della più famosa coreografia eponima, nata in seno ai Ballets Russes di Djagilev, nel 1920, e firmata da Léonide Massine, ovvero Pimpinella, Rosetta, Prudenza, [...]

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Le quattro stagioni

Nel 1949 Léonide Massine creò per il Corpo di Ballo della Scala, al quale era ormai molto legato, il balletto Le quattro stagioni, titolo vivaldiano che sarebbe stato tante volte ripreso da altri coreografi. Diviso in quattro quadri, ciascuno della durata di circa dieci minuti, il lavoro si avvaleva della ben nota partitura vivaldiana – [...]

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L’amore delle tre melarance

Il 1936 vede un importante ritorno al Teatro alla Scala, quello di Michail Fokin, noto sin dal 1911 per le sue apparizioni scaligere in veste di coreografo. Nella creazione, su musica di Giulio Cesare Sonzogno, L’amore delle tre melarance (niente a che vedere con l’omonima opera di Sergej Prokof’ev del 1921, almeno musicalmente), l’autore torna [...]

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Gaîté parisienne

Su libretto e con la scenografia e i costumi del conte Étienne de Beaumont, il coreografo  Léonide Massine creò, nel 1938, un divertente e spumeggiante balletto in un atto su musica di Jacques Offenbach (arrangiata da Manuel Rosenthal), ispirato all’operetta offenbachiana  La vie parisienne. Il debutto avvenne a Montecarlo, il 5 aprile, e gli interpreti [...]

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Capriccio spagnolo

Il 31 dicembre 1952 il coreografo Léonide  Massine, ormai di casa alla Scala, provvide alla messinscena milanese di Capriccio spagnolo, un fortunato balletto in un atto da lui creato in collaborazione con la ballerina Encarnación López Júlvez , detta La Argentinita. Il titolo aveva debuttato il 4 maggio 1939 a Montecarlo con la compagnia di [...]

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Capriccio

Il balletto Capriccio, sugli omonimi tre movimenti per pianoforte e orchestra di Igor’ Stravinskij , reca la firma di Léonide Massine. Debuttò al Teatro alla Scala in una serata importante, il 24 aprile 1948, assieme alla Sagra della primavera, cui Massine aveva lavorato sin dal 1920 con esiti di cui era particolarmente soddisfatto Stravinskij, che [...]

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Belkis, regina di Saba

I primi anni Trenta portarono alla Scala una recherche in chiave ballettistica, una sorta di nostalgia per un’epoca favolosa, quella del “ballo grande” di Luigi Manzotti, quasi irrimediabilmente perduta. Nel 1932 Léonide Massine, artista che era stato nella cerchia dei Ballets Russes di Djagilev e aveva debuttato sul palcoscenico del Teatro Lirico nel 1920, provò [...]

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La dama di picche

Il 28 gennaio 1961, dopo quasi sessant’anni di assenza, nonostante l’indiscutibile successo riscosso già nel 1906, va in scena alla Scala La Dama di Picche di Čajkovskij per la regia di Tat’jana Pavlova, che ottiene giudizi generalmente positivi, benché taluni critici rimproverino alla regista lo spostamento dell’azione dagli anni ’30 dell’Ottocento al periodo tra fine [...]

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La leggenda della città invisibile di Kitesc

Il 30 dicembre 1933 va in scena al Teatro alla Scala la prima rappresentazione in Italia della Leggenda della città invisibile di Kitesc e della fanciulla Fevronia (questo è il titolo integrale) di Rimskij-Korsakov. È un’opera in quattro atti e sei quadri su libretto di Vladimir Bel’skij che vi ha riunito due leggende popolari russe, [...]

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Corbaccio e la serie Volga

La casa editrice milanese Corbaccio, fondata da Enrico Dall’Oglio nel 1923, inaugura sul finire degli anni Venti una nuova collana interamente dedicata alla letteratura russa: è la serie “VOLGA: Versioni Originali Libri Grandi Autori”. La cura della collana è affidata allo scrittore e traduttore di origine russa Ossip Felyne. In soli due anni, nel 1929 [...]

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17 gennaio 2013

Romanovsky, Nina

Nina Romanovsky, traduttrice e insegnante, lascia probabilmente la Russia negli ultimi anni dell’ ‘800:  la sua presenza in Italia è infatti certa a partire dall’anno 1900. Risale a questa data la prima traduzione pubblicata a suo nome a Milano. La casa editrice con cui collabora inizialmente è la storica Fratelli Treves; in seguito firmerà le [...]

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Felyne, Ossip

Ossip Felyne inizia la carriera di scrittore e pubblicista in Russia, collaborando a numerosi periodici; in patria, fino agli anni 1915-1916, pubblica alcuni racconti, ma a partire dal 1920 pubblicherà solamente in Italia. Felyne è autore di numerose novelle, raccolte di novelle e, a partire dal 1921, romanzi: Il bivio (Roma, 1921) tradotto dal russo [...]

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Le chevalier et la damoiselle

All’inizio del secondo programma francese di Serge Lifar, Le Chavalier et la Damoiselle giungeva al Teatro alla Scala a dieci anni dal debutto all’Opéra, sempre con la musica di Philippe Gaubert e le scene e i costumi di Adolphe Mouron Cassandre. Balletto in due atti, narrava le medievali prodezze di un cavaliere errante, abile vincitore [...]

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Icaro

Nella stessa, seconda, serata del Balletto dell’Opéra di Parigi alla Scala, il 10 giugno 1951, Serge Lifar presentò anche uno dei suoi balletti più importanti: Icaro. La storia, già narrata da Salvatore Viganò, l’inventore del “coreodramma”, più di un secolo prima e sempre sul palcoscenico del Piermarini, questa volta era solo un pretesto per dare [...]

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Fedra

“Una rilettura della tragedia greca in chiave moderna, con la vibratile interpretazione di Lycette Darsonval, affiancata da Liane Daydé, Nina Vyroubova e dallo stesso Lifar”, ha scritto il critico e storico Luigi Rossi. Questa la Fedra di Auric-Cocteau: l’8 giugno 1951 al centro della prima serata del Balletto dell’Opéra di Parigi. Il debutto assoluto di [...]

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Divertissement

A chiusura del secondo programma dell’Opéra di Parigi al Teatro alla Scala, il 10 giugno 1951, compariva Divertissement da La bella addormentata nel bosco, sempre a cura del coreografo-direttore Serge Lifar.  

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Suite en Blanc

Sulla suite del balletto Namouna di Ėdouard Lalo, il primo trittico di Lifar e del complesso dell’Opéra di Parigi al Teatro alla Scala, l’8 giugno 1951, terminava con Suite en blanc, un titolo brillante e senza trama del 1943. La coreografia sulla musica ottocentesca di Lalo (l’intero balletto era stato rappresentato nel 1882) si avvaleva [...]

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Opéra de Paris

La riapertura del Teatro alla Scala, nel 1946, coincise con un progressivo allargamento della politica artistica verso i settori più sensibili del teatro di musica  internazionale. Parallelamente a quanto accadeva per l’opera, anche per il balletto si adottarono misure congrue per rompere quel chiuso cerchio autarchico che rischiava di far scivolare lo spettacolo di danza [...]

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Les mirages

Les mirages, su musica di Henri Sauguet e libretto di Adolphe Mouron Cassandre (anche responsabile di scene e costumi) e Lifar stesso, era stato abbozzato nel 1944, ma dovette essere interrotto a causa dell’allontanamento dall’Opéra del ballerino-coreografo accusato di collaborazionismo (vedi scheda Lifar). Nel 1947, una volta reintegrato nel ruolo di coreografo e maître de [...]

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Thamar

Thamar di Michail Fokin, balletto in un’unica scena su musica di Mili Balakirev, deve il suo titolo alla protagonista di un poema di Mikhail Lermontov, ridotto a libretto dallo scenografo e costumista Léon Bakst. Giunto nel 1920 al Teatro Lirico di Milano e presentato dai Ballets Russes di Sergej Djagilev solo due volte, il 2 [...]

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Soleil de nuit

Allestito il 20 dicembre 1915 al Grand Théâtre di Ginevra, il balletto Soleil de nuit occupa un posto a sé nella vasta ballettografia di Léonide Massine. Oltre ad essere in assoluto il primo dei suoi balletti, ebbe infatti un tale successo da essere replicato per diverso tempo,  dal 1917 quasi sempre in coppia con l’allora [...]

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Papillons

Anche Papillons, come Carnaval, debuttò in Russia prima di conquistare le scene dell’Europa occidentale: anche se parlire di “conquista” è forse eccessivo per il languido balletto di Michel Fokin, nato nel marzo 1912 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo con le scene di Petr Lambin e costumi di Léon Bakst. Le “farfalle” (Papillons ) fokiniane [...]

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Le donne di buon umore

Unico tra i balletti di Djagilev approdato nel 1920 al Teatro Lirico di Milano a essere presentato una sola sera (quella del 5 aprile), Le donne di buon umore (noto, nel mondo con il titolo francese Les Femmes de bonne humeur ), coreografia di Léonide Massine e musica di Domenico Scarlatti (orchestrata da Vincenzo Tommasini), [...]

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Danze Polovesiane

“L’Europa ha accolto con cordialità singoli (spesso i più illustri) rappresentanti della nostra nazione, ma in generale l’enorme Russia  è rimasta per lo straniero un paese di barbari”, scrive Tamara Karsavina nelle sue “Memorie” . Il disincantato giudizio della grande ballerina non si applica ai barbari delle Danze Polovesiane, penultimo balletto di Fokin nella prima [...]

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Contes Russes

La creazione di Contes Russes, o Racconti russi, avvenne a Roma, nel 1917, con il conseguente debutto al Teatro Costanzi di Roma. Léonide Massine, da poco divenuto coreografo ufficiale della compagnia, vi presentò quattro cosiddette “miniature coreografiche”, di cui una, Kikimora, o la “Strega verde della foresta”, aveva già ottenuto un vivo successo a San [...]

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Carnaval

A differenza degli altri nove balletti che debuttarono nel 1920 al Teatro Lirico di Milano con la compagnia di Sergej Djagilev, Le Carneval di Michail Fokin vantava già, oltre al debutto a Pietroburgo nel 1910, una prima recita tedesca al Theater des Westens, e uan francese, all’Opéra di Parigi, il 4 giugno 1910. Il tema [...]

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5 ottobre 2012

Pittori russi in Canton Ticino

Nelle memorie del pittore Aleksandr Benois la Svizzera italiana e l’Italia sono strettamente collegate. Fin dal suo primo soggiorno nel Ticinese, nel 1908, Benois preferisce alla Val d’Intelvi, allora non ancora organizzata per accogliere il turismo, una sistemazione nella Svizzera Italiana, da dove con tutta la famiglia parte per gite oltre confine. Visita Saronno e [...]

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Il Verbano e lo scultore Paolo Troubetzkoy

La sponda occidentale del Lago Maggiore è la terra natale dello scultore russo Pavel  Petrovič Trubeckoj (Paolo Troubetzkoy) <link ai personaggi>. Figlio del diplomatico russo Pëtr Petrovič Trubeckoj (1822-1892) e della seconda moglie, la cantante americana Ada Winans (1831-1918), nasce ad Intra il 15 febbraio 1866 e trascorre l’infanzia e l’adolescenza in un’altra località sul [...]

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4 ottobre 2012

Eugenio Onieghin

Il 10 maggio 1954, a cinquant’anni di distanza dalla prima esecuzione alla Scala, diretta da Toscanini nel 1900, va in scena l’Evgenij Onegin diretto da Artur Rodzinsky, con la regia di Tat’jana Pavlova  e la scenografia di Aleksandr Benois, che con la rievocazione di panorami campestri e architetture del primo Ottocento, dà forma all’interpretazione musicale [...]

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Mondadori

L’esordio di un autore russo tra le proposte della casa editrice Mondadori si può far risalire ai primissimi anni ’20, quando il direttore della Sezione Letteraria della casa editrice, Umberto Fracchia, nella corrispondenza con lo scrittore Nicola Moscardelli discute l’acquisizione di alcune opere russe. Si tratta delle traduzioni inviate alla casa editrice dalla traduttrice di [...]

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3 ottobre 2012

Western Symphony

Nel 1954 George Balanchine ebbe l’idea di creare un balletto vagamente ispirato al Far West, certo un balletto formalistico e accademico ma con una diversa atmosfera. Precedenti balletti di questo genere, come Billy the Kid, Rodeo e altri, narravano tutti storie e vicende dei cow-boy. Il coreografo russo-americano propendeva, al solito, per una danza astratta [...]

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Tarantella

A proposito di Tarantella, un pas de deux del 1964 che, dopo il debutto scaligero del 1965 con Patricia McBride ed Edward Vilella, non fece più ritorno e non venne più allestito dal Teatro alla Scala, lo stesso George Balanchine scrisse: “Questo pas de deux fa parte di una lunga serie di balletti brevi che [...]

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Sylvia

Nel 1950, Balanchine preparò un passo a due dal terzo atto del balletto Sylvia per altrettanti campioni della sua compagnia, Maria Tallchief e André Eglevsky: gli stessi che interpretarono il duetto, su partitura di Léo Delibes, alla Scala, nel 1953. Balanchine amava la musica di Delibes, come il compatriota e amico Igor Stravinskij, ma non [...]

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Stars and Stripes

La confessione “americana” di Balanchine serve a descrivere più di qualsiasi altro scritto questo balletto “a stelle e strisce”, come recita il suo titolo, che non sarebbe più ritornato sul palcoscenico del Piermarini dopo la seconda visita del New York City Ballet. Il coreografo spiegò: “ Da quando giunsi negli Stati Uniti ho sempre amato [...]

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Sinfonia scozzese

Non restò isolata e incastonata solo in quella ricca vetrina del 1953, la Sinfonia scozzese di Balanchine: ritornò nel 1965 e fu allestita dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. A proposito di questo balletto, lo stesso coreografo ammise che non sarebbe mai nato, come invece nacque, a New York, nel novembre 1952 senza [...]

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Serenata

Balletto in quattro quadri su musica di Pëtr I’lič Čajkovskij, privo di scene, con i soli costumi di Barbara Karinska e gli effetti di luce di Jean Rosenthal, Serenata (Serenade) aveva debuttato con le diciassette allieve della School of American Ballet, un paio di allievi (ed altri costumi, quelli di Jean Lurçat), quando il giovane [...]

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Raymonda variations

Una nuova visiva del New York City Ballet, più rapida di quella del 1953, si materializzò a più di dieci anni di distanza, nel 1965, con  una serie di creazioni raggruppate in tre serate di spettacoli. A Raymonda Variations fu riservata l’apertura, questa volta con il titolo non più tradotto in italiano, come si noterà [...]

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Passo a tre

Due anni prima di approdare a Milano, nel febbraio 1951, George Balanchine arrangiò per la seconda volta un Passo a Tre su musica di Ludwig Minkus, tratta dal balletto Paquita. Gli interpreti, in costumi di Karinska, erano Maria Tallchief, Nora Kaye e André Eglewsky, grandi stelle del New York City Ballet. Al Teatro alla Scala, [...]

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Orfeo

La richiesta di creare un balletto sul mito di Orfeo fu avanzata a Stravinskij dallo stesso George Balanchine e da Lincoln Kirnstein, il futuro direttore organizzativo del New York City Ballet. Quando la creazione – in tre scene – vide la luce a New York, nel 1948, la compagnia non era ancora nata e il [...]

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Metamorfosi

Anche per Metamorfosi, secondo balletto creato da George Balanchine su musica di Paul Hindemith, ( un riadattamento delle Metamorfosi sinfoniche su temi di Weber, composte nel 1943), l’assetto scenico della presentazione scaligera, nel 1953, predilesse i costumi di Karinska e il disegno luci di Rosenthal. Durante le prove prima del debutto americano dello stesso anno, [...]

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Meditation

Creato due anni prima di giungere al Teatro alla Scala, e grazie a Suzanne Farrell e Jacques D’Amboise, Meditation (a Milano D’Amboise fu sostituito da Conrad Ludlow) è una danza per due persone, un passo a due drammatico piuttosto che un divertissement formalistico.  La tragedia è insita nella musica: uno dei tre pezzi per violino [...]

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I quattro temperamenti

Secondo Ippocrate, il leggendario medico greco di Coo, nel corpo umano esisterebbero quattro umori: il sangue, spirito vitale che rappresenta il caldo e la vita, il flemma, circolante nell’organismo, la bile gialla epatica e la bile nera che la milza manda all’esofago. Questi umori corrispondono ai quattro elementi dei filosofi: terra, aria, fuoco e acqua [...]

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Episodes

Episodes fu l’ultimo balletto presentato dal New York City Ballet alla Scala durante la vetrina del 1963 e dopo quel debutto non ricomparve mai più. Inizialmente ed eccezionalmente condiviso con Martha Graham, la pioniera della danza moderna, Episodes debuttò al City Center di New York nel 1959, suddiviso in due parti del tutto autonome. La [...]

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Donizetti variations

Ecco una danza semplice e pura, su musica di Donizetti; in origine era stata allestita come parte di un “Saluto all’Italia”, un programma del New York City Ballet che celebrava il centesimo anniversario della nascita dello Stato italiano.  Lo spettacolo era stato inizialmente progettato per includere musiche di compositori italiani, iniziando da Con Amore (Rossini) [...]

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Concerto barocco

“Ogni coreografia di Balanchine è armoniosamente realizzata in accordo con la musica. La sua grande sensibilità musicale lo spinge a sfruttare e a penetrare il sostegno strumentale. Quest’ utilizzazione della musica decreta lo stile coreografico di Balanchine, il quale realizza la composizione coreografica attraverso una grande purezza lineare di forme. La composizione coreografica corre parallela [...]

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Bugaku

All’indomani di due felici tournée in Giappone, nel 1958 e 1959, Balanchine domandò al giovane compositore Toshiro Mayuzumi di comporre la musica per un balletto: il lavoro gli era stato commissionato dalla signora Norman La Salle. L’idea era che la creazione fosse nello stile della danza giapponese di corte (bugaku), ma con un’orchestrazione occidentale. La [...]

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Apollo

Apollon Musagète, balletto in due quadri, fu commissionato a Igor’ Stravinskij dalla mecenate Elizabeth Sprague Coolidge e debuttò il 27 aprile 1928 alla Library of Congress di Washington, nell’ambito di un festival di musica contemporanea. Adolph Bolm, che ne aveva confezionato la coreografia, danzò anche nel ruolo protagonista. Lo spettacolo non convinse però il compositore, [...]

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New York City Ballet

La riapertura del Teatro alla Scala, nel 1946, coincise con un progressivo allargamento della politica artistica verso i settori più sensibili del teatro di musica  internazionale. Parallelamente a quanto accadeva per l’opera, anche per il balletto si adottarono misure adatte a rompere quel chiuso cerchio autarchico che rischiava di far scivolare lo spettacolo di danza [...]

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Lo spettro della rosa

Come Passo d’addio delle allieve licenziande della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, fu scelto, nel marzo 1954, un balletto di Michel Fokin, mai comparso sul palcoscenico del Piermarini prima di allora: Le Sectre de la rose, celebre tableau chorégraphique di un tema di Théophile Gautier del 1837 (adattato da Jean- Louis Vaudoyer). Creato, [...]

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La sagra della primavera

Il debutto della Sagra della primavera, su libretto di Igor Stravinskij  e Nikolaj Rerich, musica di Stravinskij, scene e costumi di Rerich, avvenne il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi e fu uno dei più clamorosi scandali nella storia del balletto del primo Novecento. Non appena il sipario si aprì, in sala scoppiò un tale [...]

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La Péri

Giunto al Teatro alla Scala in veste di ballerino nel 1927 con i Ballets Russes di Djagilev, Serge Lifar (vedi scheda) si era poi fatto conoscere anche come coreografo dal 1948, rimontando con Nicholas Zverev (o Zvereff in locandina)  Daphnis et Chloé nella classica versione di Fokin (vedi scheda). Il 31 dicembre 1950 allestì, al [...]

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Dafni e Cloe

C’è l’immagine di una Grecia arcaica al centro dell’allestimento di Nicola Benois  per la prima rappresentazione in Italia di Daphnis et Chloé, che andò in scena al Teatro alla Scala il 12 marzo 1948. Sinfonia coreografica in tre scene, con libretto di Michail Fokin e su musica di Maurice Ravel, Daphnis et Chloé aveva debuttato al [...]

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Sheherazade

Nel 1911, subito dopo il travagliato debutto milanese di Cleopatra, la compagnia di Ida Rubinstein si impegnò in un secondo titolo di Michel Fokin: Shéhérazade, che apparve al Teatro alla Scala il 17 gennaio con un seguito di nove recite. Questo dramma coreografico in un atto, su libretto e con scene e costumi di Léon [...]

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L’uccello di fuoco

La giovanilistica musica di Igor Stravinskij dagli echi crepuscolari dell’L’uccello di fuoco ci ha abituati ad associare, in specie a Milano, e sul palcoscenico del Piermarini, questo balletto in un atto e due scene di Michel Fokin con lo stile moderno della versione di Maurice Béjart (1970), facendoci dimenticare le sue origini esotiche. Invece, il [...]

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Il lago dei cigni

Una sintesi del Lago dei cigni di Petipa, con le scene di Korovine, giunse al Teatro alla Scala nel 1927, grazie ai Ballets Russes di Sergej Djagilev; Serge Lifar e Olga Spessiva danzarono i ruoli del Princie e di Odette/Odile. L’intero balletto, secondo i dettami di Marius Petipa e Lev Ivanov, fu invece allestito da [...]

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Cleopatra

Una prima versione del balletto Cléopâtre di Michail Fokin, su musica di Anton Arenskij con aggiunte da Tanéev, Rimskij-Korsakov, Glinka, Mussorgskij e Glazunov, debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1908 con il titolo Une Nuit d’Egypte. L’impresario Djagilev lo scelse per il debutto parigino della neonata compagnia dei Ballets Russes, avvenuto il 2 giugno [...]

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Bolero

Nel 1928 Ida Rubinštein, affascinante performer, più mimo che ballerina e, soprattutto, ambiziosa animatrice culturale, commissionò a Maurice Ravel la partitura per un nuovo balletto di cui sarebbe stata interprete con la sua compagnia.  Dopo la spiacevole rottura con Sergej Djagilev, il fondatore dei Ballets Russes, il compositore francese non avrebbe più voluto occuparsi di [...]

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31 luglio 2012

Abkhasi, Giorgio

L’attività di scenografo di Giorgio Abkhasi nasce e fiorisce a Milano nel 1923, anno in cui con la moglie Laura De Giovanni si trasferisce da Roma nel capoluogo lombardo. Qui dirige l’allestimento scenico al teatro Arcimboldi e cura i costumi e le scene degli spettacoli di diverse compagnie teatrali. Da menzionare la sua collaborazione con [...]

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Kremer, Isa

Il suo soggiorno in Italia risale al periodo degli studi e delle prime esibizioni (1902-10). I riferimenti più dettagliati sono forniti da Aleksandr Amfiteatrov che in quegli anni risiedeva in Italia e, come ex-cantante lirico, seguiva con attenzione tutti gli avvenimenti del mondo musicale italiano, compresi ovviamente quelli riguardanti i suoi compatrioti che si esibivano [...]

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Šaljapin, Fedor

Il debutto al Teatro alla Scala di Fedor Ivanovič Šaljapin nel ruolo di Mefistofele nell’omonima opera di Arrigo Boito, con la direzione di Arturo Toscanini, il 16 marzo 1901, segna per l’artista russo l’inizio di una sfolgorante carriera sulla scena internazionale. Sconcerto, timore, gioia sono i sentimenti che si alternano nell’animo del cantante nei mesi [...]

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L’Università Popolare e l’Associazione Universale dei lavoratori russi emigrati

Indirizzo: via Ugo Foscolo, 5   Nel luglio del 1906 gli emigrati russi residenti a Milano, con il sostegno dei socialisti italiani, istituiscono nel capoluogo lombardo una prima Società di mutuo soccorso, quale sezione dell’Associazione universale dei lavoratori russi emigrati, con sede provvisoria presso l’Università popolare. Il compito di questo organismo era quello di istituire [...]

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“Venceslao il Magnifico” a Pavia

Le lettere che Vjačeslav Ivanov (1866-1949) invia ai figli da Pavia contengono preziose informazioni sul periodo in cui visse in città, e permettono anche di tracciare una mappa dei luoghi che gli furono più cari. Punto di partenza e di arrivo di tutte le sue passeggiate l’Almo Collegio Borromeo, che lo ospitò dal 1926 al [...]

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La Villa Reale di Monza e le Mostre di Arti Decorative

A partire dal 1923, la Villa Reale di Monza fa da splendida cornice alle Mostre di Arti Decorative. Nata da un’idea del presidente della Società Umanitaria Guido Marangoni e ordinata dal CAMMU (Consorzio Milano-Monza-Umanitaria), alla sua inaugurazione, il 19 maggio 1923, la Prima Mostra di Arti Decorative si presenta come una gigantesca fiera dove, accanto [...]

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Gardone Riviera

Le presenze russe a Gardone Riviera sono fondamentalmente legate alla figura di Gabriele d’Annunzio che accolse ospiti al Vittoriale artisti, intellettuali e diplomatici. Particolarmente intenso è anche il legame affettivo che ha unito il pittore Gregorio Sciltian al Lago di Garda: a Villa Lilli, nei pressi di Gardone Riviera, trascorre con la moglie gli anni [...]

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La Biblioteca russa di Milano

Via Santa Cecilia, via Stella, via Ugo Foscolo 5, via Goldoni, via Lazzaro Palazzi 3, Porta Venezia.   Risale ai primi anni del Novecento la fondazione della Biblioteca russa, nata con lo scopo di creare un centro di aggregazione culturale per i membri della comunità russa di Milano. Il patrimonio della Biblioteca russa, in origine [...]

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Artisti russi in esposizioni e collettive a Milano e provincia 1920-1940

MILANO   Ottobre-Novembre 1921 Galleria Pesaro Mostra di Arte Italiana Contemporanea Sono esposte opere di Pavel Trubeckoj   U. Ojetti, V. Bucci, Paolo Troubetzkoy, in Arte Italiana Contemporanea, catalogo della mostra, Galleria Pesaro, Milano 1921.     Marzo 1923 Palazzo della Permanente I Esposizione Internazionale dell’Acquerello Sono esposte opere di Petr Bezrodnyj – cinque tele [...]

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Hosiasson, Filipp

Profondamente innamorato dell’Italia e in particolare di Roma, anche dall’estero Filipp Hosiasson tenterà per tutta la vita di mantenere un contatto con la cultura artistica italiana. La sua prima personale a Milano si tiene nel novembre del 1932 presso la Galleria Milano. L’esposizione ottiene il plauso di un critico severo come Carlo Carrà, che saluta [...]

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9 luglio 2012

Cimarosiana

Nel 1927, quando i Ballets Russes giunsero a Milano per la seconda volta, si scontrarono contro un muro di freddezza e d’incomprensione nei confronti dell’esperienza rinnovatrice che portava nome e impeto russi. Tuttavia Gaetano Cesari, il più sensibile critico musicale dell’epoca, rivolse particolari attenzioni all’aspetto essenzialmente musicale del fenomeno. All’indomani del debutto alla Scala scrisse sul [...]

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La valse

Pochi balletti degli anni Venti del secolo scorso hanno subito il tormentato destino di La Valse, comparso al Teatro alla Scala “con la Signora Ida Rubinstein e tutta la sua compagnia”  il 14 marzo 1929. La coreografia era firmata da Bronislava Nijinska , le scene e i costumi da Aleksandr Benois. Il compositore Maurice Ravel [...]

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Il tricorno (El sombrero de tres picos)

Nel 1934, Milano e il Teatro alla Scala fecero un nuovo passo in avanti nel progetto teso a valorizzare la componente musicale nello spettacolo di danza con la prima rappresentazione di Il tricorno di Manuel De Falla. La soleggiata coreografia buffa, creata per i Ballets Russes di Sergej Djagilev da Léonide Massine, con le scene [...]

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28 giugno 2012

Una vita per lo zar (o Ivan Susanin)

Il 20 marzo 1959 va in scena per la prima volta al Teatro alla Scala Una vita per lo zar (o Ivan Susanin)  di Michail Glinka,  che aveva debuttato sui palcoscenici italiani il 20 maggio 1874 al Teatro Dal Verme di Milano. Opera d’esordio e autentico capolavoro del musicista russo – che, senza abusare delle [...]

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Il principe Igor

“Una mediocre copia del Boris, dovuta a un musicista di forte ingegno, ma di gusti eclettici o in senso superiore dilettanteschi, e insomma a un operista privo di una personalità spiccata”: questo è il giudizio tranchant del musicologo Abbiati (Corriere della Sera, 29 aprile 1951) sull’opera incompiuta di Borodin, Il Principe Igor, incentrata su un [...]

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27 giugno 2012

La fiera di Sorocinzy

Il 21 marzo 1942 esordisce La fiera di Sorocinzi di Musorgskij, su soggetto della novella con cui si apre la raccolta di racconti Veglie alla fattoria presso Dikan’ka di Nikolaj Gogol’, diretta da Antonino Votto, per la regia di Sanin, direttore dell’allestimento scenico Nicola Benois. Per il debutto alla Scala di quest’opera, lasciata incompiuta dal [...]

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La gaia morte

autore: Nicola Evreinoff (Nikolaj Evreinov) regia: Paolo Grassi luogo e anno: Milano, Sala Sammartini, 1941   Nel 1941 il regista Paolo Grassi porta in scena a Milano, alla Sala Sammartini, l’arlecchinata La gaia morte di Nikolaj Evreinov tradotta da Raissa Olkienizkaia Naldi. Tra gli attori del gruppo sperimentale “Palcoscenico”, apprezzato da molti intellettuali milanesi, spicca [...]

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L’albergo dei poveri (I bassifondi)

autore: Massimo Gorki (Maksim Gor’kij) regia: Virgilio Talli luogo e anno: Milano, Teatro Manzoni, 1905     Nell’ottobre 1905, a distanza di pochi giorni, Eleonora Duse porta in scena L’albergo dei poveri di Gor’kij al Théâtre de l’Œuvre di Parigi con la compagnia di Aurelien Lugné-Poe e al Teatro Manzoni di Milano con la compagnia [...]

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14 maggio 2012

Mavra

Il 30 maggio 1955, nell’ambito della serata stravinskiana (vanno in scena La Sagra della primavera e Scènes de ballet) , viene presentata per la prima volta al pubblico scaligero Mavra, opera buffa in un atto di Stravinskij, tratta dal poema La casetta a Kolomna di Puškin; il libretto è di Boris Kochno, la regia e [...]

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24 aprile 2012

La cucina di “Diadia Wassia”

Negli anni Cinquanta i membri della comunità russa di Milano, ma non solo, frequentano spesso il ristorante “New York” di corso Buenos Aires, regno dello chef di origine caucasica noto con il nome di “Diadia Wassia”: Alto e imponente, prepara i suoi piatti “straordinari” con gesti delicati, pensando forse al paese dove passò la sua [...]

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Neanova, Lia

Lia Neanova (pseudonimo di Fanny Felia Rozemberg), moglie di Ossip Felyne, lavora come traduttrice di opere russe, spesso in collaborazione con il marito o con la figlia, Iris Felyne. Non ci è nota la sua attività in Russia, ma a partire dagli anni ’20 firma – sempre con lo pseudonimo Lia Neanova – numerose commedie [...]

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La letteratura per l’infanzia e la «russofilia»

Tra il 1933 e il 1935, la casa editrice Mondadori pubblicò una collana di volumi per ragazzi, “Il romanzo dei ragazzi”, che portò nelle librerie una serie di racconti lunghi scritti e concepiti per i più giovani. Gran parte della bellezza delle opere della collana risiedeva nelle illustrazioni che accompagnavano il testo, e che erano [...]

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Amosov, Nikolaj

Il nome Nikolaj Amosov, uno dei più grandi e celebrati cardiochirurghi sovietici, non è molto noto ai lettori italiani: eppure, a partire dalla metà degli anni Sessanta, pubblicò una serie di opere che vendettero, nel mondo, diversi milioni di copie. La storia della pubblicazione in Italia del primo di questi libri, Mysli i serdce, uscito [...]

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23 aprile 2012

Cravcenko, Angelica

Debutta al Teatro alla Scala di Milano il 18 gennaio 1926 nel ruolo di Valtraute ne Il crepuscolo degli dei di Wagner, diretto da Ettore Panizza. È l’inizio di una lunga e feconda collaborazione con l’autorevole teatro milanese. Tra i ruoli russi interpretati sul palco scaligero si ricordano quello di Ekaterina Ivanovna in Delitto e [...]

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Zueff, Boris e Ina

I coniugi Boris e Ina Zueff giungono in Italia, a Milano, nel 1927. Due anni dopo Ina ottiene visibilità vincendo, con un dipinto che la critica definirà “fantasioso, pieno di humour pittorico e di intensi rapporti grafici e dinamici” (D. B., Artisti che espongono. Gli Zueff e Punzo, in “Il Secolo-La Sera”, 29 marzo 1932), [...]

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Karpoff, Ivan

Giunto a Milano nel 1925, fino al 1929 frequenta sotto la guida di Ambrogio Antonio Alciati la Scuola di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Qui, nel corso degli studi, vince il premio Bozzi Caimi e ottiene la borsa di studio Enrico Mazzola. Sin dagli anni Trenta espone in mostre collettive e personali [...]

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Kaehlbrandt Zanelli, Elisabetta

Dopo gli studi artistici a Riga e a Pietroburgo, nel 1908 giunge in Italia, a Roma, dove conosce il futuro marito, lo scultore bresciano Angelo Zanelli (1879-1942). Ben presto il paesaggio dell’Italia Centrale diviene la principale fonte di ispirazione della giovane artista lettone: particolarmente fecondo è il legame che la lega ad Anticoli Corrado, pittoresca [...]

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Brenson, Teodoro

L’arte di Teodoro Brenson, che nel gennaio 1927 espone alla Galleria Pesaro di via Manzoni una serie di acqueforti e disegni in bianco e nero raffiguranti Roma, Napoli, Venezia, Assisi e i dintorni di Firenze, è un’arte profondamente legata all’Italia, sia nei soggetti che nelle tecniche compositive. Il collegamento che Pavel Muratov, nell’introduzione al catalogo [...]

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22 marzo 2012

Benois, Nicola

Una targa commemorativa al n. 2 di Piazza Maria Adelaide ricorda Nicola Benois, che a Milano trascorse gran parte della sua vita, svolgendo l’attività di pittore scenografo presso il Teatro alla Scala. Nel 1937 fu nominato Direttore dell’allestimento scenico, incarico che ricoprì fino al 1970. Il suo esordio scaligero fu favorito dall’incontro a Parigi con [...]

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26 gennaio 2012

Grigorieff, Boris

Abbandonata la Russia nel 1919 e stabilitosi a Berlino, espone per la prima volta in Italia alla XII Biennale di Venezia del 1920 nella sezione Pitture e in quella del Bianco e Nero. Sono soprattutto i suoi trentacinque disegni a ottenere il plauso della critica. Su “Emporium” Francesco Sapori definisce quello del Grigorieff un “temperamento [...]

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Kahl Bavastro, Natalia

Giunta da Roma a Milano verso la fine degli anni Venti, nel marzo del 1929 e nel maggio del 1930 espone alla Galleria Bardi, ottenendo gli apprezzamenti della critica Una giovane pittrice turca, Natalie Kahl, […] presenta i suoi dipinti ispirati specialmente dalla campagna e dai dintorni di Roma. Discepola, a Firenze, di Cesare Ciani, [...]

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Besrodny, Pierre

Dopo la felice esperienza alla Biennale di Venezia – dove è presente, nel 1914 e nel 1922, come artista espositore, e nel 1920, su designazione di Vittorio Pica, anche come Commissario del Padiglione Russo –, Besrodny prosegue la sua attività espositiva alla Prima Esposizione Internazionale dell’Acquerello, indetta dall’Associazione Acquarellisti Lombardi e dalla Società per le [...]

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24 gennaio 2012

Benois, Aleksandr

Grazie al ritorno in Italia dei Ballets russes, nel 1920 il pubblico milanese assiste  per la prima volta alla rappresentazione di Petruška di Igor’ Stravinskij nell’allestimento scenico di Aleksandr Benois, che riscuote un grandioso successo. All’epoca appare come una vera e propria novità la scelta dell’artista di rielaborare uno stilema proprio del teatro rinascimentale italiano, [...]

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23 dicembre 2011

Krasnov, Pëtr

Generale dell’Armata Bianca, negli anni dell’esilio Pëtr Nikolaevič Krasnov associa all’attività controrivoluzionaria quella di scrittore e memorialista. E’ in questo ruolo che acquista popolarità in Italia negli anni ’30, periodo segnato da un forte interesse per la Russia e per opere a sfondo storico. A partire dal 1928 l’editore Salani, esempio pressoché unico in Italia, [...]

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18 novembre 2011

Slutskaja, Lilja

Legata all’ambiente del Monte Verità di Ascona, Lilja Slutskaja (1889-1940) esordisce nel mondo artistico italiano nel 1920, alla dodicesima Biennale di Venezia. Se buona parte della critica italiana mostra di disdegnare il Padiglione russo, accennandovi solo per definirlo un “gruppo raccogliticcio” o per beffeggiare la controversa mostra individuale dello scultore cubista Aleksandr Archipenko, riconosce invece [...]

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Maliavine, Filipp

Nel 1901, alla IV Biennale veneziana fece la sua apparizione Il riso (Smech, 1899) di Filipp Maliavine, ex-pittore di icone formatosi nell’ambiente dei monaci del Monte Athos: dalla tela, già premiata all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, cinque robuste contadine russe dalle vesti sgargianti ridono di un riso impertinente e contagioso, che sembrava farsi beffe [...]

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13 ottobre 2011

Petruška

Il balletto Petruška, ovvero “scene burlesche in quattro quadri di Igor Stravinskij e Aleksandr Benois”, debuttò il 13 giugno 1911 al Théâtre du Châtelet, con Vaslav Nijinskij (Petruška), Tamara Karsavina (la Ballerina), Aleksandr Orlov (il Moro) ed Enrico Cecchetti (il Ciarlatano). Il cast dei Ballets Russes era completato da Bronislava Nijinska e Ljudmila Schollar (le [...]

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“I Ballets Russes alla Scala-Milano Anni Venti” – La mostra

  A fine dicembre 2009, in concomitanza con la prima serata di balletto della stagione 2009/2010, la Serata Béjart, e soprattutto in occasione del centenario della nascita dell’importante compagnia, il Museo Teatrale alla Scala ospitò una mostra intitolata “I Ballets Russes alla Scala-Milano Anni Venti” a cura di Marinella Guatterini, con l’assistenza di Annalisa Pozzi [...]

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Il Vittoriale

I molteplici contatti di Gabriele d’Annunzio con la cultura russa sono documentati da biglietti da visita, lettere, foto e telegrammi  conservati negli Archivi del Vittoriale. Tra le firme e le dediche spiccano quelle degli scrittori Valerij Brjusov e Dmitrij Merežkovskij, del cantante Fëdor Šaljapin, del giornalista Aleksandr Amfiteatrov, del figlio Daniele, compositore, del traduttore Rinaldo [...]

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23 settembre 2011

Rosa e Ballo, la grande stagione di un piccolo editore

«(…) in questo momento si tende a superare la cultura specializzata, tecnicizzata, per ricercare invece il senso di un centro, di una unità che raccolga tutti gli aspetti della cultura, credo perciò opportuno non rinchiudermi o vincolarmi in un solo campo o in una sola direzione ma affrontare tutti gli interessi promossi dagli avvenimenti in [...]

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Pareri di lettura

«Riassumere la trama, valutare il pregio artistico e l’opportunità commerciale, esaminare i rischi politici e morali, suggerire tagli erano i normali scopi del primo intervento. Il foglio (o i fogli, di solito dattiloscritti) […] a volte si caricava di altre annotazioni: battute di dialogo, commenti ai margini, brevi comandi […].» (Pietro Albonetti, Non c’è tutto [...]

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Ferrieri, Enzo

Enzo Ferrieri, figura di spicco nel panorama culturale milanese per oltre un trentennio, è probabilmente, nel Novecento italiano, uno dei mediatori culturali più importanti e fortunati. La sua attività di traduttore, regista teatrale e radiofonico e animatore culturale consentì al pubblico milanese e italiano, in un arco di tempo che va dagli anni Venti alla [...]

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La questione dei diritti

Per un editore che decideva di pubblicare un’opera russa quella dei diritti d’autore era una questione abbastanza intricata: dal 1917 sino alla firma della Convenzione di Berna nel 1973 da parte dell’URSS, prevaleva una decisa spregiudicatezza e in pratica ci si comportava come se non esistesse alcuna tutela. Formalmente, a partire dal 1930 esisteva un’agenzia [...]

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Pasternak, Boris

«Non pubblicare un romanzo come questo costituisce un crimine contro la cultura». Pietro Zveteremich, scheda di lettura de Il dottor Živago per l’editore Feltrinelli, maggio 1956 La vicenda della pubblicazione del grande romanzo di Boris Pasternak presso Feltrinelli è, allo stesso tempo, un capitolo fondamentale della storia editoriale italiana, una pagina di storia dei rapporti [...]

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Mandel’štam, Osip

Negli anni Sessanta, anche in seguito al disgelo chruščëviano, si registra un’impennata dell’interesse del mondo editoriale italiano nei confronti degli scrittori sovietici. Nei pareri di lettura cominciano a trovare posto molte figure di intellettuali le cui opere, durante lo stalinismo, erano difficili da trovarsi. Il grande interesse nei confronti dei dissidenti dello stalinismo riporta in [...]

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Bunin, Ivan

Ivan Alekseevič Bunin (1870-1953) è uno scrittore e poeta russo, vissuto in emigrazione in Francia. E’ stato il primo scrittore di nazionalità russa a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1933. Ai primi anni ’30 risalgono le pubblicazioni delle sue opere in prosa da parte delle case editrici italiane. Le prime traduzioni sono [...]

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22 settembre 2011

Felyne, Iris

Iris Felyne (pseudonimo di Erna Osipovna Blinderman) è una delle più attive traduttrici per l’editoria milanese negli anni Venti e Trenta. Traduce prevalentemente per la collana “VOLGA” di Corbaccio e per la “Biblioteca russa” di Bietti e il suo repertorio comprende soprattutto prosatori contemporanei: l’umorista Arkadij Averčenko (La burla del mecenate, Corbaccio, 1929), Il’ja Erenburg (13 pipe e [...]

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Olkienizkaia Naldi, Raissa

Gli editori milanesi hanno avuto un ruolo importante nella carriera di Raissa Olkienizkaia Naldi, una delle maggiori traduttrici dal russo del Novecento letterario italiano, che tra gli anni Venti e gli anni Sessanta collabora con Treves, Alpes, Monanni, Corticelli, Sonzogno, Feltrinelli, Mondadori, Nuova Accademia, Vallardi.   Donna colta, sensibile e raffinata, a partire dagli anni [...]

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Evreinoff, Nicola

Nel 1929 Evreinov, emigrato nel 1925, trascorre più di due mesi a Milano, impegnato nell’allestimento de Il teatro della guerra eterna al Teatro Filodrammatici (www.teatrofilodrammatici.com/gallery/), con Tatiana Pavlova e la sua compagnia di giovani talenti italiani. Il debutto ha luogo il 3 aprile 1929 ma lo spettacolo, annunciato dalla stampa nazionale già da qualche mese, [...]

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Issupoff, Alessio

Originario di Vjatka, nella Russia settentrionale, ma formatosi alla Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca sotto la guida dei padri della pittura nazionale russa Valentin Serov e Konstantin Korovin, Alessio Issupoff (1889-1957) predilige una pittura paesaggistica, che solo negli anni della maturità si aprirà anche ai ritratti. Giunto in Italia nel 1926 per [...]

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3 giugno 2011

Nicouline, Vsevolode

Quello della fiaba, e in particolare della fiaba russa, è un genere in cui Vsevolod Nikulin si cimenta con successo fin dagli esordi: nel 1923, in occasione del suo debutto sulla scena artistica lombarda alla Mostra di Arti Decorative di Monza, viene premiato per una pittura murale raffigurante l’Uccello di fuoco; il motivo fiabesco ritorna [...]

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1 giugno 2011

Sciltian, Gregorio

Giunto a Milano nel 1933, esporrà alla Galleria Scopinich e alla Galleria Gian Ferrari, avrà commissioni da personalità di spicco come i conti Visconti di Modrone e Alberto Mondadori. Giovanni Scheiwiller gli dedicherà un numero della prestigiosa collana di pittura di Hoepli; infine, nel 1980 riceverà da Tognoli la medaglia di primo cittadino di Milano. [...]

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